Social
ITReview Qlik Elite partner for business intelligenceITReview Qlik Elite partner for business intelligence ITReview Qlik Elite partner for business intelligenceITReview Qlik Elite partner for business intelligence ITReview Qlik Elite partner for business intelligenceITReview Qlik Elite partner for business intelligence ITReview Qlik Elite partner for business intelligenceITReview Qlik Elite partner for business intelligence
en
ANY QUESTIONS?
What if Analysis: cosa succede se  2
Advanced Analytics

What if Analysis: cosa succede se 

27 November 2019

La What if Analysis è una soluzione di Advanced Analytics che permette, una volta formulate delle ipotesi, di indagare il comportamento di un ecosistema di dati complesso, o una parte di esso.

Ma partiamo dall’inizio.

Di fronte alla complessità degli scenari di Business attuali, dove le variabili da considerare sono multiple e soggette a continue ridefinizioni, prendere decisioni consapevoli e “sicure” è sempre più difficile. 

Ma se potessimo controllare ipoteticamente almeno una parte di queste leve che influenzano il cambiamento? 

Chiunque si trovi nella situazione di dover prendere una decisione importante vorrebbe poter valutare anticipatamente l’impatto della sua scelta, in modo tale da confermarla qualora rappresenti il risultato ottimale, o modificarla strategicamente alla luce dei suoi obbiettivi.

Come se un pasticcere, di fronte alla volontà di aumentare il fatturato, potesse valutare l’impatto che le componenti del processo produttivo hanno nel determinare il prezzo finale; ad esempio, se il tempo necessario per produrre i prodotti, o il costo delle materie prime, o il numero di collaboratori, fossero elementi che incidono nel determinare il fatturato, potremmo verificare se all’aumentare o al diminuire di queste, il fatturato complessivo aumenti o diminuisca a sua volta.

La risposta a questa suggestione è concreta: dotarsi di strumenti analitici che permettano di gestire la complessità e fornire supporto alle decisioni tramite sistemi predittivi affidabili.

Come funziona la What if Analysis 

Come dicevamo, questo tipo di analisi è una soluzione di Advanced Analytics che permette di simulare diversi scenari, modificandone i parametri e misurando l’impatto delle scelte. Per condurre un’analisi What if in primis deve essere effettuata un’analisi dello scenario di Business e, successivamente deve essere affrontato il processo, sempre facendosi guidare dalle informazioni (e dai dati) che lo descrivono e lo influenzano. Tradurre la realtà in modelli di previsione, infatti, impone un’approssimazione della complessità del reale, che viene ancorata alla realtà dei dati. 

A livello più tecnico, questa tipologia di analisi rientra nello spettro delle Analisi Predittive, ed è una soluzione che permette di analizzare l’impatto dello scenario ipotizzato sulle variabili del modello considerato.  

In altre parole, una volta elaborato lo scenario, la What if Analysis permette di indagare le variabili ed i risultati dei modelli in base ai valori attribuiti agli stessi.

La costruzione dei modelli di riferimento è sviluppata a partire dalle variabili a disposizione, per ciascuna delle quali viene stimato l’impatto in termini percentuali, sulle variabili obiettivo dello studio. Per ogni indicatore significativo, i coefficienti regressivi suggeriscono non solo la direzione bensì anche l’intensità dell’effetto.

Alcuni esempi di What If Analysis comuni nel mondo del business sono:

  • L’analisi del rischio in ambito finanziario;
  • L’analisi di promozioni nel marketing;
  • L’analisi dell’efficacia nella pianificazione della produzione;
  • L’analisi della profittabilità nel commercio.

ITReview e la What if Analysis

Per un importante cliente della GDO, ITReview ha realizzato diverse soluzioni analitiche avanzate tra cui, una What if Analysis nell’ambito della riduzione degli scarti all’interno di questo settore, particolarmente sensibile e a contatto con tematiche oggi sempre più importanti come l’impatto ambientale e lo spreco alimentare.

Il modello d’analisi What if per la previsione degli scarti consente all’analista, una volta stimato un modello avente come output un livello di scarto considerato “fisiologico”, di modificare le componenti che determinano la previsione in base allo scenario operativo di business. Tali componenti sono alla base dello studio preliminare e corrispondono alle variabili “governabili”.

La caratteristica di simulazione si traduce nella possibilità di utilizzare degli “input field”, ossia nei campi personalizzati, dove l’utente di business può, di volta in volta, inserire e modificare i valori utilizzati nel modello d’analisi.

In generale la soluzione di Advanced Analytics proposta da ITReview ha diversi punti di forza rispetto ad altri prodotti o soluzioni di What if Analysis proposte nel mercato.

  • Innanzitutto, l’integrazione di una soluzione di Advanced Analytics come la What if Analysis attraverso la Business Intelligence aziendale permette di aumentare l’impatto delle decisioni orientate dai dati perché contestualizza il potere analitico dell’analisi di scenario con l’intero ecosistema dei dati aziendali: l’analista può quindi interrogare e navigare lo scenario dati presente, e leggere tutte le informazioni collegate.
  • La What if Analysis di ITReview viene solitamente sviluppata all’interno di un Mashup: ciò permette di gestire la complessità dell’analisi fornendo all’utente un’interfaccia altamente intuitiva e personalizzata sulle esigenze ed il livello di competenza dell’utente in modo da garantire una piena adozione e usabilità.
  • L’usabilità stessa e l’efficacia della soluzione di Advanced Analytics e dei suoi modelli di simulazione è inoltre garantita dal motore “in memory” di Qlik che appunto, lavorando nella memoria ram, garantisce performance, tempi di risposta delle simulazioni, associazione dei risultati complessivi nel contesto, sempre con un’interazione fluida ed efficace.

In conclusione, alla luce di un contesto di crescente competitività, dove due punti percentuali fanno la differenza nel mercato come negli anni ‘80 lo facevano 20 punti percentuali, dotarsi di strumenti analitici moderni che permettano di gestire la complessità delle scelte di business può diventare una risorsa importante per “non sbagliare” e per “scegliere consapevolmente guidati dai dati”.

Come back